Strategie cognitive: come gestire il self-serving bias

strategie cognitive come gestire il self serving bias

Strategie cognitive: come gestire il self-serving bias

Image

INTRODUZIONE

Di chi è il merito? Di chi è la colpa? Insomma, di chi è la responsabilità?
Ecco, responsabilità. Il self-serving bias s'innesca proprio quando devi prenderti - o meno - la responsabilità di ciò che è successo. Dietro questo bias, si celano dei rischi enormi che, se sai gestire al meglio, possono trasformarsi in grandi opportunità.
Leggi questo articolo, liberati, in pochi passi, di questo errore cognitivo e inizia ad usarlo per potenziare il tuo cervello.

COS'È E COME FUNZIONA IL SELF-SERVING BIAS

Il self-serving bias è la tendenza a prendersi il merito degli avvenimenti positivi e attribuire la colpa degli avvenimenti negativi a fattori esterni o ad altre persone.
Ecco subito tre esempi così da farti cogliere appieno il funzionamento di questo bias cognitivo:
  • Nel lavoro: il self-serving bias a fronte di una trattativa andata per il meglio può farti convincere che il merito sia tutto tuo; davanti a una trattativa andata male, invece, potrebbe farti pensare che la colpa sia del tuo collaboratore che non è stato all'altezza della situazione. Ma è realmente così?
  • In famiglia: anche nelle relazioni più intime può innescarsi il self-serving bias, ad esempio con il proprio figlio che, tornando da scuola, si lamenta dicendoti: "la maestra mi ha dato 4!"; al contrario, invece, potrebbe tornare a casa tutto fiero dicendoti: "ho preso 10!". Da un lato è stata la maestra ha dare il voto, dall'altra è stato lui ha meritarselo.
  • Nello sport: in una gara o una partita capita spesso si assistere a questo errore cognitivo, che porta molti sportivi - e soprattutto molti tifosi - a prendersi i meriti delle grandi giocate e delle vittorie; in caso di sconfitta, invece, magari era colpa dell'arbitro, no?
Se ti è capitato di assistere a uno di questi casi allora conosci già molto bene il self-serving bias. Dunque, sei già a buon punto: il primo passo per imparare a gestire questo meccanismo della tua mente consiste proprio nel riconoscerlo quando si sta per innescare fra i tuoi pensieri.
Scopri HCE Sales Prime
Il primo corso di neuroscienze applicate alla vendita.
Inizia da qui

SELF-FOCUS E RISCHI

Insomma, ci prendiamo i meriti di ciò che va bene e invece tendiamo a prendere le distanze da ciò che non va per il verso giusto. Funziona anche al contrario?
Sì, eccome! Ci sono alcune persone che tendono ad attribuire i meriti di un successo a dei fattori esterni (come la fortuna o ad altre persone), mentre si assumono a volte in modo esagerato le colpe degli insuccessi.
Questo è ciò che succede quando c'è un'eccessiva soppressione del self-serving bias, ovvero - appunto - ci si attribuiscono molti meno meriti. Secondo alcuni studi (tra i quali, anche la ricerca di J. Greenberg), esiste addirittura una precisa correlazione questo tipo di self-focus (quando riponi la tua attenzione prevalentemente sulle tue colpe) e la depressione.
Questa è l'ennesima prova che è sempre meglio evitare le etichette: i bias non sono negativi, non sono nemmeno positivi. Vanno gestiti, perché in alcune circostante possono essere utili e in altre invece possono rivelarsi inutili, se non addirittura dannosi rispetto ai propri obiettivi. Dipende dal contesto... e dalla tua capacità di decodificare le variabili più significative.
Image

COME SUPERARE IL SELF-SERVING BIAS

Una delle applicazioni in assoluto più importanti del self-serving bias riguarda il tuo apprendimento.
Quando impari qualcosa di nuovo, proprio come quando hai imparato a leggere o a scrivere, ci riesci imparando dagli errori e implementando i feedback. Ecco, in questo processo di apprendimento che accomuna moltissime attività diverse, c'è un ostacolo che va superato il prima possibile.
O lo superi, o rimarrà sempre lì davanti a te, rendendo più impegnativo il tuo percorso.
Questo ostacolo è proprio il self-serving bias: se attribuisci la colpa esclusivamente a fattori esterni che non sono sotto il tuo controllo, allora non sarà semplice imparare dai tuoi errori.
Anche nell'apprendimento, così come in tante altre aree della tua vita, la responsabilità gioca un ruolo decisivo. Quando ti prendi la responsabilità dei risultati che ottieni, le probabilità di imparare da questi e diventare ancora più bravo aumenta vistosamente.
Scegli da che parte stare: scegli se rimanere fermo dove sei, o continuare a progredire.

CONCLUSIONI

Ora hai scoperto il self-serving bias e puoi cominciare a riconoscerlo e gestirlo sin da subito. Esistono centinaia di bias cognitivi: più ne conosci, più impari a gestirli e a far funzionare ancor meglio il tuo cervello.
In ogni interazione (sia con gli altri, sia con te stesso), quando conosci bene le variabili in gioco sei libero di scegliere tra migliaia di strumenti disponibili per ottenere sempre il meglio. Inizia ora ad arricchire la tua cassetta degli attrezzi: studia le risorse HCE e scopri come gestire al meglio ogni interazione umana.
Image
Scopri HCE Sales Prime
Il primo corso di neuroscienze applicate alla vendita.
Inizia da qui

Potrebbe interessarti anche

Fermate quei video.

February 29, 2020

Non funzionano: i video della serie l'Italia "non si ferma" peggiorano le cose. Scopri gli effetti della comunicazione sul cervello degli esseri umani

30