Effetto Dunning-Kruger: quanto sei bravo, in realtà?

Effetto Dunning-Kruger: quanto sei bravo, in realtà?

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Hai presente quel tipo di persone che pensano di sapere tutto e sono sempre pronte a salire in cattedra per spiegarti come funziona il mondo?
Ecco, ti è mai capitato di scoprire, poi, che queste persone magari in realtà non fossero realmente così tanto preparate e competenti?

Questo è un esempio molto concreto dell'effetto Dunning-Kruger, ovvero quando una persona molto poco preparata è convinta invece di esserlo, sopravvalutando in questo modo le sue capacità. Poi, esiste anche un altro esempio che sta agli antipodi di quello precedente e appartiene comunque a questo effetto cogntivo-comportamentale.

Ci sono anche quelle persone che, invece, ottengono grandissimi risultati a lavoro e nonostante questo tendono a sottovalutarsi. Quelli che, se gli domando come siano riusciti nella loro impresa, ti danno delle risposte come "mah, sì, in realtà non è niente di che..." oppure con esclamazioni come "cosa vuoi che sia! Nulla di grandioso!". Insomma, quelli un po' umili, un po' inconsapevoli delle loro capacità.

Anche questo è un esempio di effetto Dunning-Kruger: più una persona è competente ed esperta in un determinato argomento, più sa di non saperne abbastanza, tendendo a sottovalutare le sue conoscenze.
 

Secondo gli psicologi David Dunning e Justin Kruger (coloro che hanno scoperto per primi questo effetto cognitivo), il mondo si divide in due tipi di persone: da un lato c'è chi ne sa poco e niente e sovrastima le sue capacità; dall'altro lato, c'è chi è molto competente e invece sottostima il suo livello di conoscenza.

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C'è una frase - una vera e propria perla - che puoi memorizzare per cogliere l'essenza dell'effetto Dunning-Kruger: più sai, più sai di non sapere.
 

Poi, oltre a quello che è stato spiegato da Dunning e Kruger, puoi fare un passo oltre e progredire ulteriormente. Secondo HCE, suddividere le persone in due macrocategorie come quelle nominate in precedenza è troppo semplicistico: esiste infatti anche una terza categoria, composta dalle persone che sanno come usare bene il loro cervello e hanno un metodo per riuscirci.

Devi assolutamente conoscere questo effetto cognitivo della tua mente perché ogni giorno prendi migliaia di decisioni e in ognuna di queste sei tenuto a valutare le tue competenze. Se le sopravvaluti, tendi poi a prendere pessime decisioni e ottenere pessimi risultati. E se invece le sottovaluti? È uguale: prendi decisioni sicuramente migliorabili e i risultati che otterrai saranno uno spreco di opportunità, perché se non avessi sottovalutato le tue abilità avresti potuto raggiungere degli standard di gran lunga più elevati.

La prossima volta che devi valutare le tue competenze e in particolare devi prendere una decisione, prendi carta e penna e utilizza questa strategia: scrivi almeno 3 motivi per cui tutto potrebbe andare bene e per il verso giusto; poi, scrivi anche almeno 3 motivi per cui invece le cose potrebbero non andare nel migliore dei modi; infine, goditi i risultati.
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