Coronavirus: ecco perchè hai paura

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SCENARIO

L'Italia è in quarantena e le persone sono terrorizzate. E, per quanto la situazione sia seria, non dovrebbero esserlo. Colpa di una comunicazione davvero disastrosa, e di un linguaggio mediatico che costringe il nostro cervello a produrre ormoni che non dovrebbe produrre. Per questo, se sai come funzioni, sei libero. Anche dalla paura del Coronavirus. L'unico modo per liberarsi dalla paura è sapere come funziona la tua testa in questi casi, per farla funzionare al meglio. Nonostante giornali e tv.

ANALISI
Politici, giornalisti ed esperti vari ci esortano a stare tranquilli. Eppure, la loro comunicazione si è rivelata perfetta... per farci stare peggio. Come? Analizziamo i dati.
PRIMING

Il nostro cervello è influenzato dalle parole che ascolta o legge. Anche se sono precedute da una negazione. Se l'obiettivo di chi ci parla è quello di "tranquillizzarci", allora dovrebbero usare parole che producano immagini tranquillizzanti nel nostro cervello.Invece, i titoli di giornali sono farciti di parole come VITTIME e MORTI che, ripetute con così alta frequenza, attivano il cervello rettile che si mette in allarme.

Un esempio di pessimo uso del linguaggio (dal punto di vista puramente del risultato prodotto rispetto all'intenzione) è quello che ha offerto il governatore Fontana che, in più di una occasione usa la negazione "non" rinforzando concetti molto negativi: "non è grave", "non bisogna pensare che sia pericoloso", "non bisogna preoccuparsi". Sempre Fontana, in un'altra dichiarazione (riportata da www.corriere.it), usa una terminologia molto forte: "spiacevole", "sgradevole", "rischi gravissimi".

Si sarebbe potuta dire la stessa cosa, con parole diverse: "Comprendo l'attenzione delle persone e, al tempo stesso, bisogna stare tranquilli perché le situazioni davvero serie sono pochissime. Ora pensiamo a come risolvere il prima possibile questo momento". A parità di fatti e senza giudizio: quando si vuole creare senso di "tranquillità", usare queste forme linguistiche produce il risultato opposto.

FRAMING

Le cose possono apparire in modo molto diverso, a seconda di come vengono presentate. Un conto, ad esempio, è parlare di 11 vittime. Un altro conto è parlare di 11 vittime ultra settantenni e ottantenni, già affette da precedenti e gravi patologie.

Sempre parlando di framing, è da notare la cattiva informazione fornita circa il record di contagi in Italia: sono davvero molto più che in altri paesi o, come chiarisce Massimo Andreoni, direttore scientifico della società italiana di malattie infettive e tropicali Simit, professore all’università di Tor Vergata sembrano di più solo perché in Italia si sono fatti molti più controlli che altrove?

Ultimo esempio, evidenziato da Vanity Fair: circola in rete una foto di Piazza Duomo a Milano deserta, con due soldati armati e muniti di mascherina. Questa foto dà l'idea di una città deserta, e di un pericolo gravissimo e imminente. Peccato che quella foto sia stata scattata la mattina prestissimo, quando la piazza è comunque e solitamente vuota. Sarebbe bastato specificarlo, come ha fatto su Instagram il direttore di Vanity Fair, Simone Marchetti.

ORMONI

Il cervello vive realtà diverse a seconda del tipo di ormoni che abbiamo in corpo. Se siamo pieni di ormoni dello stress, per fare un esempio, vedremo tutto più complicato, staremo peggio, ci comporteremo in modo poco funzionale rispetto al contesto. Per far capire che la situazione è sotto controllo e per farci stare tranquilli, dovrebbero farci provare senso di fiducia (serotonina), anziché paura e ansia (cortisolo e adrenalina).

Il neurofisiologo e professore Benedetti definisce "ansia anticipatoria"provocata da parole "negative" e che determina la produzione di colecistochinina, sostanza che aumenta la percezione del dolore (fonte: libro "la speranza è un farmaco", Mondadori). Nessun giudizio di merito: l'area di Broca e l'area di Wernicke, deputate alla produzione e comprensione del linguaggio (si tratta di una esemplificazione, che comunque chiarisce il tema) elaborano le informazioni ricevute, comunicano direttamente con l'amigdala la quale, a sua volta, manda una serie di messaggi all'ipofisi, che poi secerne gli ormoni corrispondenti al messaggio ricevuto. Parole buone diventano ormoni buoni. Parole meno buone diventano ormoni meno buoni. Ed è un processo automatico, che nulla ha a che vedere con le intenzioni di chi parla: funziona così. Se Fontana parla di "rischi gravi", poco importa cosa volesse dire: una scarica di cortisolo è assicurata.

Molto bene, invece, dal punto di vista del linguaggio utilizzato rispetto al contesto, il medico Burioni che, durante la trasmissione "Che tempo che fa", spiega la situazione usando parole più moderate e soprattutto conquistando il cervello rettile di chi ascolta prima di passare alle brutte notizie: prima, dimostra comprensione per il disagio, poi affronta il tema della quarantena. Piaccia o meno, il cervello funziona così: la prima azione (linguistica, in questo caso) da compiere per conquistare la fiducia del nostro interlocutore, prima di proporre idee o soluzioni, è creare connessione con il cervello inconscio. Il prof. Burioni, sottolineando a parole quello che i suoi interlocutori già pensano, si unisce alla loro conversazione mentale e questo, grazie o a causa di un errore cognitivo (confirmation bias) produce senso di fiducia in chi ci parla.

RIFLESSIONE

Conoscere queste variabili ci permette di ragionare con una mente più lucida e di vivere la situazione con attenzione, senza malesseri che potrebbero essere evitati. Ecco alcuni rimedi utilissimi da mettere in campo subito.

PRIMING FUNZIONALE: 5 minuti al giorno per esercitare il cervello a usare parole diverse. Usa consapevolmente, in qualsiasi contesto, parole e frasi che contengano concetti come "tranquillo", "benessere", "bello", "ricco", "sano", "respiro" e così via. Più volte usi queste parole, e più il cervello si muoverà di conseguenza.

FRAMING STRATEGICO: può esserti utile approfondire le notizie, analizzare i dati e soprattutto porti domande di specificazione rispetto a notizie che ti turbano: è proprio così? c'è altro? rispetto a che cosa?

ORMONI CONSAPEVOLI: una corretta e controllata respirazione può aiutare a riportare il corpo in equilibrio ormonale. Conta 5 secondi durante l'inspirazione, 4 secondi durante l'espirazione e trattieni 3 secondi. Poi, ricomincia da capo. Più lo fai, meglio stai.

HCE

HCE (Human Connections Engineering) è la prima disciplina che ha decodificato tutte le variabili che influenzano ogni interazione umana. Scopri di più su come tutte queste variabili si influenzano le une con le altre, come influenzano le interazioni che hai con gli altri e con te stesso e come applicare questa conoscenza nella tua vita di tutti i giorni.
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Disclaimer

La nostra missione è divulgare conoscenza, perché la conoscenza rende liberi. In questo blog applichiamo HCE a scenari della vita quotidiana, che spaziano dalla cronaca alla politica all'attualità, per offrire ai nostri lettori una visione obiettiva di quel che ci succede intorno e strumenti concreti per vivere al meglio la realtà che ci circonda. Le nostre analisi sono dedicate esclusivamente alle variabili che caratterizzano le interazioni umane, senza alcuna presa di posizione circa i contenuti analizzati e senza alcun giudizio circa le persone e i fatti oggetto delle nostre analisi.