Bias cognitivi: overconfidence bias

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Bias cognitivi: overconfidence bias

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Aggiornato il 09-11-2020

In tanti, oggi, parlano di fiducia in sé stessi. E alcuni ne parlano come se fosse il Santo Graal o la soluzione a tutti i mali, quando invece - troppo spesso - è proprio la fiducia in sé stessi (se usata inconsapevolmente) ad essere la causa di molti mali.

Hai capito bene: la fiducia in te stesso a volte può causare più danni che benefici. E convincersi di alcune idiozie come "devi credere in te", "devi pensare positivo" o altre indicazioni del genere prive di fondamenti scientifici che ne possano confermare la validità si rivela essere un metodo perfetto per... fallire.

Indicazioni di questo tipo stanno alla base di un errore cognitivo tanto comune quanto pericoloso: si chiama "overconfidence bias", ed è la tendenza di ogni essere umano ad avere un'eccessiva fiducia in sé stesso. Già di base abbiamo questa tendenza innata, poi se ci aggiungi anche il fatto che "devi pensare positivo" (ad ogni costo e indipendentemente dai fattori esterni e spesso senza portare risultati concreti) allora le conseguenze di questo bias si faranno sentire ben presto.

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L'overconfidence bias ti influenza, ad esempio, quando:
  • sei seduto comodo sul tuo divano e, mentre guardi una partita di calcio, pensi che quel rigore, tu, l'avresti tirato meglio;
  • sei un genitore e, la sera, esclami verso tuo figlio "io, al posto tuo, a quest'ora avrei finito già tutti i compiti!";
  • sei in auto e inizia a pensare che gli altri vadano troppo lenti, o troppo veloci, o che comunque siano incapaci alla guida. Sempre gli altri, ovviamente.

Questo è quello che succede nel migliore dei casi. Ma altre volte le conseguenze di questo bias sono molto più gravi. Un esempio eclatante? Il raggiungimento degli obiettivi. Ne abbiamo parlato anche in altri articoli e in alcuni video: solo il 5% circa delle persone raggiunge gli obiettivi prefissati. È una percentuale estremamente bassa! E uno degli ingredienti per entrare di diritto a far parte del 95% di coloro che NON raggiungono i loro obiettivi è - pensa un po' - l'overconfidence bias.

Funziona così: quando pianifichi un risultato che vuoi ottenere, se stimi in modo eccessivo le tue capacità, le tue competenze o le tue risorse allora l'obiettivo diventa automaticamente irraggiungibile (o quasi). Il risultato? Se ti va bene, frustrazione e delusione. Se ti va meno bene (ad esempio se subisci gli effetti di questo errore mentre pianifichi il budget della tua azienda o magari pianifichi un obiettivo commerciale), perdi preziosissime risorse: tempo e tanto denaro.

Una soluzione? Fortunatamente c'è, ed è un metodo che puoi iniziare ad applicare già da ora: una domanda, semplice e veloce, che puoi porti ogni volta che pianifichi un obiettivo.
Ecco cosa fare: durante la pianificazione di un obiettivo inserisci una fase in cui ti domandi: "e se non andasse come previsto?". Trova la risposta, vagliando tutte le possibili alternative e trovando i possibili ostacoli lungo il tragitto. Infine, preparati in anticipo per gestirli in modo eccellente.
 
Naturalmente, come ormai sai bene anche tu, esistono numerose situazioni nelle quali l'overconfidence bias può esserti nemico. Allenati a riconoscerlo e impara a valutare ogni specifica situazione con nuova consapevolezza e ricorda: la conoscenza rende liberi!
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